Guida

Produzione

Il modulo Produzione ti permette di trasformare i componenti in prodotti finiti in modo ordinato e tracciabile: definisci le distinte base (o ricette), avvii gli ordini di produzione, scarichi i componenti dal magazzino e carichi il prodotto finito. Questa guida ti accompagna passo per passo su ogni schermata, anche se non hai mai usato un software gestionale.

1. Introduzione

Il modulo "Produzione" è la parte del gestionale che usi quando i tuoi articoli non vengono semplicemente acquistati e rivenduti, ma realizzati o assemblati a partire da altri materiali. Se immagini il gestionale come un grande laboratorio, la Produzione è il banco di lavoro: qui definisci di cosa è fatto ogni prodotto e segui la sua trasformazione dalla materia prima all'articolo finito.

In questo modulo puoi:

  • definire le distinte base (chiamate anche ricette) dei prodotti finiti;
  • indicare quali componenti e semilavorati servono e in quali quantità;
  • creare ordini di produzione per avviare la lavorazione;
  • scaricare automaticamente i componenti dal magazzino;
  • caricare il prodotto finito a lavorazione conclusa;
  • conoscere il costo di produzione di ogni articolo;
  • tenere traccia di lotti, quantità e storico delle lavorazioni.
Questo modulo è progettato per essere usato anche da chi non ha mai utilizzato un gestionale: ogni voce è spiegata in modo semplice e ogni pulsante è pensato per essere intuitivo.
La Produzione lavora a stretto contatto con altri due moduli: Prodotti (il catalogo dei tuoi articoli) e Magazzino (le giacenze). Conviene avere già inserito i prodotti prima di costruire le distinte base.

2. Come accedere alla produzione

Quando entri nel gestionale con il tuo nome utente e la tua password, ti trovi davanti la schermata principale. Sulla sinistra c'è il menu laterale, una colonna di voci su cui cliccare per navigare tra le varie parti del sistema.

Per arrivare al modulo che ci interessa:

  1. Guarda il menu a sinistra.
  2. Cerca la voce "Produzione".
  3. Clicca per espanderla e scegli la sottovoce desiderata (ad esempio "Distinte base" oppure "Ordini di produzione").

A questo punto la pagina si aggiorna e ti mostra l'elenco corrispondente.

Esempio: se ieri hai avviato un ordine di produzione, per ritrovarlo ti basta entrare in "Produzione → Ordini di produzione". Lo vedrai nell'elenco.
Se non trovi la voce "Produzione" nel menu, può dipendere dai permessi del tuo utente o dal fatto che il modulo non è attivo nel tuo piano. Contatta il tuo amministratore per farti abilitare.

Quando clicchi su "Produzione", nel menu laterale compaiono diverse sottosezioni che servono a organizzare il lavoro. Capirle ti aiuta a trovare più velocemente quello che cerchi.

Distinte base

È l'archivio delle ricette. Qui definisci, per ciascun prodotto finito, di quali componenti è composto e in quali quantità. Una distinta base si crea una volta sola e si riutilizza in tutti gli ordini di produzione di quel prodotto.

Ordini di produzione

È la schermata operativa. Qui crei e segui le lavorazioni vere e proprie: scegli il prodotto da realizzare, indichi la quantità e avvii il processo che scarica i componenti e carica il prodotto finito.

In sintesi: la distinta base dice come si fa un prodotto; l'ordine di produzione dice quanti pezzi ne stai facendo e quando.

Semilavorati

I semilavorati sono prodotti "intermedi": non sono né materia prima né prodotto finito, ma una fase di passaggio (un articolo prodotto a sua volta da altri componenti, che poi entra nella distinta di un prodotto più complesso). A seconda della configurazione li gestisci da qui o direttamente dal catalogo Prodotti.

Costi di produzione

Una sezione di consultazione dove vedere quanto costa realizzare ogni prodotto, calcolato a partire dai componenti della distinta e dalle relative quantità.

Movimenti generati

L'elenco degli scarichi (componenti usati) e dei carichi (prodotti finiti) generati dagli ordini di produzione. È il punto di collegamento con il modulo Magazzino.

L'ordine e il nome esatto delle sottovoci possono variare in base alla configurazione del tuo gestionale, ma il concetto resta lo stesso: distinte (le ricette), ordini (le lavorazioni), costi e movimenti (i collegamenti con il magazzino).

4. Le distinte base (o ricette)

La distinta base (in alcuni settori chiamata ricetta o scheda di composizione) è il documento che descrive di che cosa è fatto un prodotto finito. È il punto di partenza di tutto il modulo: senza distinta, il gestionale non sa quali componenti scaricare quando avvii una produzione.

Definire bene le distinte base all'inizio fa risparmiare tempo per sempre: ogni futuro ordine di produzione userà automaticamente la distinta, senza che tu debba reinserire nulla.

4.1 Che cos'è una distinta base

Una distinta base mette in relazione un prodotto finito con l'elenco dei componenti necessari a realizzarlo, ciascuno con la sua quantità. È come l'elenco degli ingredienti di una ricetta: per ottenere un'unità del prodotto finito servono tot pezzi del componente A, tot del componente B, e così via.

Esempio neutro: il prodotto finito "Articolo composto" è formato da 2 unità del componente "Parte X", 1 unità del componente "Parte Y" e 3 unità del componente "Parte Z".

4.2 Componenti e materie prime

I componenti sono gli articoli che vengono consumati durante la produzione. Sono prodotti già presenti nel tuo catalogo Prodotti: il gestionale ti chiede di selezionarli da lì, non di scriverli a mano. In questo modo ogni componente è già collegato alle sue giacenze di magazzino e al suo costo.

Se un componente non compare nella ricerca, probabilmente non è ancora stato inserito nel catalogo. Aggiungilo prima dal modulo Prodotti, poi torna nella distinta.

4.3 Semilavorati e distinte a più livelli

Un semilavorato è un articolo che a sua volta viene prodotto a partire da altri componenti, e che poi entra come "ingrediente" nella distinta di un prodotto più complesso. In pratica un semilavorato ha una sua distinta base ed è componente di un'altra distinta: si parla allora di distinte a più livelli.

Esempio: il semilavorato "Sotto-gruppo" si produce da due componenti base; poi lo stesso "Sotto-gruppo" entra, insieme ad altri articoli, nella distinta del prodotto finito "Articolo completo".
Usa i semilavorati quando una fase intermedia ha senso a sé (la produci, la metti a magazzino e la riutilizzi in più prodotti diversi). Se invece la fase non esce mai dal singolo prodotto, conviene tenere tutto in un'unica distinta.

4.4 Quantità, unità di misura e sfridi

Per ogni componente della distinta indichi la quantità necessaria a produrre una unità del prodotto finito. Il gestionale userà questa quantità come "moltiplicatore": se l'ordine di produzione è di 10 pezzi, scaricherà 10 volte la quantità indicata in distinta.

Fai sempre attenzione all'unità di misura del componente (pezzi, chilogrammi, litri, metri): deve essere coerente con quella usata nel catalogo prodotti e in magazzino.

Attenzione: se sbagli la quantità in distinta (es. metti 1 invece di 10), l'errore si ripeterà su ogni ordine di produzione futuro, scaricando dal magazzino quantità errate. Controlla sempre le quantità prima di salvare.

Dove previsto, puoi indicare anche uno sfrido o scarto (la quota di materiale che si perde nella lavorazione), così il calcolo dei consumi e dei costi è più realistico.

4.5 Il prodotto finito

Il prodotto finito è l'articolo che ottieni al termine della lavorazione e che verrà caricato a magazzino. Anch'esso è un prodotto del catalogo: selezionandolo, la distinta resta legata a quell'articolo e tutti i futuri ordini di produzione di quel prodotto useranno questa distinta.

Conviene che il prodotto finito abbia un codice e una descrizione chiari nel catalogo: li ritroverai negli ordini di produzione, in magazzino e nei documenti commerciali.

4.6 Riutilizzo della stessa distinta

Una distinta base si definisce una volta sola ed è riutilizzabile su un numero illimitato di ordini di produzione. Se cambi la composizione di un prodotto (ad esempio sostituisci un componente), aggiorni la distinta una volta e tutti i nuovi ordini ne terranno conto automaticamente.

Gli ordini di produzione già conclusi mantengono lo storico dei componenti effettivamente usati al momento della lavorazione: modificare la distinta oggi non riscrive il passato.

5. L'elenco delle distinte base

Entrando in "Produzione → Distinte base", nella parte centrale della pagina viene mostrato l'elenco delle distinte: una tabella in righe (una per distinta) e colonne (le informazioni di ciascuna). Da qui puoi aprire, modificare, archiviare e, quando previsto, eliminare le distinte.

Se ti senti "perso", torna sempre all'elenco delle distinte: da qui raggiungi qualunque ricetta e quasi tutte le funzioni più usate del modulo.

5.1 Filtri e ricerca

Nella parte superiore trovi una serie di filtri di ricerca che servono a trovare velocemente la distinta che ti interessa senza scorrere tutta la lista. Tipicamente puoi filtrare per:

  • Testo: digiti una parte del codice o della descrizione del prodotto finito;
  • Prodotto finito: selezioni l'articolo a cui la distinta è collegata;
  • Componente: cerchi tutte le distinte che usano un certo componente (utile quando un componente cambia o scarseggia);
  • Stato: distinte attive, archiviate, in bozza.

Dopo aver impostato i filtri clicca "Cerca" per applicarli, oppure "Reset filtri" per svuotarli e tornare a vedere tutte le distinte.

Se non trovi una distinta che sai esistere, nel 99% dei casi è rimasto un filtro attivo. Il primo passo è sempre cliccare su "Reset filtri".

5.2 Le colonne principali

Codice / ID

Un numero o codice identificativo assegnato dal gestionale, utile per riferimenti interni e quando il supporto tecnico ti chiede il riferimento di una distinta.

Prodotto finito

L'articolo che si ottiene dalla distinta: è il dato più importante, perché collega la ricetta al catalogo e al magazzino.

Numero componenti

Quanti componenti diversi compongono la distinta: ti dà un'idea immediata della complessità del prodotto.

Costo stimato

Il costo di produzione calcolato dai componenti e dalle loro quantità (vedi la sezione dedicata ai costi).

Stato

Indica se la distinta è attiva, archiviata o in bozza.

5.3 Ordinamento e paginazione

Puoi ordinare l'elenco cliccando sull'intestazione di una colonna (es. "Prodotto finito" o "Costo stimato"): una piccola freccia indica l'ordine crescente o decrescente. Se le distinte sono molte, l'elenco è suddiviso in più pagine: in fondo alla tabella trovi i numeri di pagina e i pulsanti avanti/indietro.

Se non vedi una distinta che ti aspetti, verifica di trovarti alla prima pagina e non su una pagina successiva.

5.4 Le azioni sulla singola distinta

Nell'ultima parte di ogni riga (di solito a destra) trovi un menu Azioni (icona a forma di freccia "▾") che apre le operazioni disponibili: Apri/Modifica, Duplica, Archivia ed Elimina (solo quando le regole del gestionale lo permettono).

Cliccando in un punto qualsiasi della riga la distinta non si apre: l'unico modo per aprire la scheda è usare il menu Azioni.

6. Come creare una nuova distinta base

Creare una distinta base è semplice: scegli il prodotto finito, aggiungi i componenti uno a uno con le rispettive quantità, controlli il costo calcolato e salvi. Il gestionale ti guida passo per passo.

Prima di iniziare, assicurati che il prodotto finito e tutti i componenti siano già presenti nel catalogo Prodotti: la distinta li seleziona da lì, non li crea.

6.1 Dove si trova il pulsante "Nuova distinta"

Nella schermata dell'elenco distinte, in alto a destra, trovi il pulsante "Nuova distinta base" (a seconda della versione può chiamarsi "Nuova ricetta" o essere un'icona "+"). Cliccandolo si apre la scheda di creazione.

6.2 Selezionare il prodotto finito

Il primo campo da compilare è il prodotto finito: digita una parte del codice o della descrizione e selezionalo dall'elenco proposto. Da quel momento la distinta è legata a quell'articolo del catalogo.

Seleziona il prodotto corretto: una distinta legata al prodotto sbagliato scaricherà i componenti errati ogni volta che lancerai una produzione di quell'articolo.

6.3 Aggiungere i componenti

Nella sezione "Componenti" aggiungi gli articoli che compongono il prodotto. Per ciascuno:

  1. Clicca su "Aggiungi componente" (o l'icona "+").
  2. Cerca l'articolo digitando codice o descrizione e selezionalo.
  3. Indica la quantità necessaria per una unità di prodotto finito.
  4. Ripeti per ogni componente.
Se un componente è a sua volta un semilavorato (cioè ha una propria distinta), selezionalo normalmente: il gestionale riconosce che si tratta di un articolo prodotto e gestisce di conseguenza la distinta a più livelli.

6.4 Indicare le quantità

Per ogni riga componente inserisci la quantità con la sua unità di misura. Ricorda che è la quantità per una unità di prodotto finito: il moltiplicatore in base ai pezzi da produrre lo applicherà automaticamente l'ordine di produzione.

Esempio: indichi "Parte X: 2 pezzi". Quando lancerai un ordine di produzione da 50 pezzi, il sistema scaricherà 100 unità di "Parte X".

6.5 Costo calcolato in automatico

Man mano che aggiungi componenti, il gestionale calcola e mostra il costo stimato di produzione, sommando il costo di ogni componente moltiplicato per la sua quantità. È un'indicazione preziosa per stabilire il prezzo di vendita e valutare la marginalità.

Il costo dei componenti viene preso dal catalogo Prodotti: se i costi di acquisto sono aggiornati, anche il costo di produzione sarà attendibile.

6.6 Salvare la distinta

Completati prodotto finito e componenti, clicca su "Salva". Da quel momento la distinta compare nell'elenco ed è pronta per essere usata negli ordini di produzione.

Se chiudi la pagina senza salvare, perderai tutti i componenti inseriti fino a quel momento.
  1. Clicca su "Nuova distinta base".
  2. Seleziona il prodotto finito.
  3. Aggiungi i componenti con le rispettive quantità.
  4. Controlla il costo stimato.
  5. Clicca su "Salva".
Una distinta ben fatta è la base di produzioni precise: meno errori di magazzino, costi più affidabili e meno controlli manuali.

7. Gli ordini di produzione

Mentre la distinta base descrive come è fatto un prodotto, l'ordine di produzione rappresenta una lavorazione concreta: "produco 50 pezzi di questo articolo, a partire da questa data". È l'ordine che muove davvero il magazzino, scaricando i componenti e caricando il prodotto finito.

7.1 Che cos'è un ordine di produzione

Un ordine di produzione collega un prodotto finito (con la sua distinta) a una quantità da realizzare e a uno stato di avanzamento. Quando lo avvii e lo completi, il gestionale registra automaticamente i movimenti di magazzino corrispondenti.

Esempio: crei un ordine "Produzione 50 × Articolo composto". Il sistema sa già, dalla distinta, che servono 100 unità di Parte X, 50 di Parte Y e 150 di Parte Z.

7.2 L'elenco degli ordini

Entrando in "Produzione → Ordini di produzione" vedi la tabella di tutti gli ordini, con filtri in alto (testo, prodotto, stato, intervallo di date), colonne ordinabili, paginazione e un menu Azioni (▾) su ogni riga. Le colonne tipiche sono: numero ordine, prodotto finito, quantità, stato, data di creazione e data prevista di completamento.

Usa il filtro per stato per concentrarti, ad esempio, solo sugli ordini "In lavorazione" e capire a colpo d'occhio cosa c'è ancora da chiudere.

7.3 Creare un nuovo ordine

Clicca su "Nuovo ordine di produzione" in alto a destra. Nella scheda:

  1. Seleziona il prodotto finito da realizzare (il sistema recupera automaticamente la sua distinta base).
  2. Indica la quantità da produrre.
  3. Imposta eventualmente una data prevista di completamento e l'operatore responsabile.
  4. Aggiungi note se necessario.
Se il prodotto selezionato non ha una distinta base, il gestionale non sa quali componenti scaricare. Crea prima la distinta, poi torna a creare l'ordine.

7.4 Quantità da produrre e verifica disponibilità

Indicata la quantità, il gestionale mostra il fabbisogno di componenti (quantità della distinta moltiplicata per i pezzi da produrre) e, dove previsto, ti segnala se in magazzino c'è disponibilità sufficiente.

Esempio: per produrre 50 pezzi servono 100 unità di Parte X, ma a magazzino ce ne sono 80. Il sistema evidenzia la carenza prima che tu avvii la produzione.
Controlla la disponibilità prima di avviare: eviti di bloccare una lavorazione a metà per mancanza di un componente.

7.5 Gli stati dell'ordine

Ogni ordine attraversa una serie di stati che ne indicano l'avanzamento. Tipicamente:

  • Bozza / Pianificato → l'ordine è creato ma non ancora avviato; nessun movimento di magazzino è stato generato;
  • In lavorazione → la produzione è avviata e i componenti sono stati (o stanno per essere) scaricati;
  • Completato → la produzione è conclusa e il prodotto finito è stato caricato a magazzino;
  • Annullato → l'ordine è stato annullato.
Finché l'ordine è in bozza non incide sulle giacenze: puoi modificarlo liberamente. Gli effetti sul magazzino scattano all'avvio e al completamento.

7.6 Avviare la produzione

Quando sei pronto, apri l'ordine e clicca "Avvia produzione". Il sistema chiede una conferma e procede a scaricare i componenti dal magazzino secondo la distinta. L'ordine passa allo stato "In lavorazione".

L'avvio genera movimenti di magazzino reali. Verifica che la quantità da produrre sia corretta prima di confermare.

7.7 Completare la produzione

Terminata la lavorazione, apri l'ordine e clicca "Completa produzione". Il sistema carica a magazzino il prodotto finito nella quantità prodotta e porta l'ordine allo stato "Completato". A quel punto le giacenze sono allineate: meno componenti, più prodotti finiti.

Se la quantità effettivamente prodotta è diversa da quella pianificata (ad esempio per uno scarto), dove previsto puoi correggerla al momento del completamento, così il carico riflette la realtà.

8. Collegamento con il magazzino

Il vero valore del modulo Produzione è il collegamento automatico con il magazzino: non devi più registrare a mano gli scarichi dei materiali e i carichi dei prodotti finiti. Il gestionale lo fa per te in base alla distinta e all'ordine di produzione.

Grazie a questo collegamento, le giacenze restano sempre coerenti con quello che produci, senza inventari improvvisati e senza doppi inserimenti.

8.1 Scarico automatico dei componenti

Quando avvii un ordine di produzione, il sistema calcola il fabbisogno (quantità di distinta × pezzi da produrre) e genera automaticamente i movimenti di scarico dei componenti dal magazzino. Le giacenze dei componenti diminuiscono di conseguenza.

Esempio: avvii un ordine da 50 pezzi che richiede 2 unità di Parte X ciascuno: il magazzino registra uno scarico di 100 unità di Parte X.

8.2 Carico del prodotto finito

Quando completi l'ordine, il sistema genera il movimento di carico del prodotto finito, aumentando la sua giacenza della quantità prodotta. Da quel momento il prodotto finito è disponibile per la vendita e per i documenti commerciali (preventivi, ordini, DDT, fatture).

Il prodotto finito caricato si comporta come qualsiasi altro articolo del catalogo: lo trovi in magazzino e lo puoi inserire nei documenti commerciali.

8.3 Lotti e tracciabilità

Se gestisci i lotti, l'ordine di produzione può registrare il lotto dei componenti consumati e assegnare un lotto al prodotto finito. Questo garantisce la tracciabilità: a partire da un prodotto finito puoi risalire ai componenti e ai lotti utilizzati per realizzarlo.

La tracciabilità dei lotti è particolarmente utile per i controlli di qualità e per gestire eventuali richiami o verifiche su una specifica fornitura di materiale.

8.4 I movimenti generati

Tutti gli scarichi e i carichi prodotti dalla produzione sono consultabili sia nel modulo Magazzino sia, in forma riepilogata, nella scheda dell'ordine di produzione. Ogni movimento riporta data, articolo, quantità e l'ordine che lo ha generato.

Non modificare o eliminare manualmente i movimenti generati dalla produzione: rischi di disallineare le giacenze rispetto agli ordini. Se un ordine è sbagliato, gestiscilo dal modulo Produzione (annullamento o rettifica), non dal magazzino.

8.5 Scorte minime e avvisi

Poiché la produzione consuma componenti, è facile che alcuni materiali scendano sotto la soglia minima impostata nel magazzino. Il gestionale può mostrarti avvisi di scorta bassa, così riordini i componenti in tempo per non bloccare le lavorazioni successive.

Imposta soglie minime sui componenti più critici: la produzione non si fermerà mai per la mancanza improvvisa di un materiale di base.

9. I costi di produzione

Conoscere il costo di produzione di ogni articolo è fondamentale per stabilire prezzi corretti e capire la marginalità. Il modulo lo calcola automaticamente a partire dalla distinta base, senza fogli di calcolo separati.

9.1 Come viene calcolato il costo

Il costo di produzione si ottiene sommando il costo di ciascun componente moltiplicato per la sua quantità indicata in distinta. Il risultato è il costo per produrre una unità di prodotto finito; per un ordine di produzione, il sistema moltiplica per i pezzi prodotti.

Esempio: Parte X costa 3,00 e ne servono 2 (= 6,00); Parte Y costa 5,00 e ne serve 1 (= 5,00). Costo di produzione del prodotto finito: 11,00 a unità.

9.2 Costo dei componenti e aggiornamenti

Il costo dei componenti è preso dal catalogo Prodotti. Se aggiorni i costi di acquisto dei materiali, il costo di produzione si aggiorna di conseguenza per i nuovi calcoli.

Tieni aggiornati i costi di acquisto dei componenti: un costo di produzione attendibile dipende interamente dalla correttezza dei costi dei materiali.

9.3 Costo dei semilavorati

Quando un componente è a sua volta un semilavorato, il suo costo deriva dalla propria distinta base. Nelle distinte a più livelli il gestionale somma i costi "dal basso verso l'alto": prima i semilavorati, poi il prodotto finito che li contiene.

9.4 Costo, prezzo di vendita e margine

Confrontando il costo di produzione con il prezzo di vendita impostato nel catalogo, puoi valutare il margine di ogni prodotto. È un'informazione preziosa quando aggiorni i listini o decidi quali prodotti spingere.

Se il margine di un prodotto è troppo basso, agisci su due leve: rivedi il prezzo di vendita oppure cerca componenti alternativi con un costo inferiore, aggiornando la distinta.

10. Modifica, archiviazione ed eliminazione

Distinte base e ordini di produzione possono essere modificati, archiviati e — in casi specifici — eliminati. Trattandosi di dati che influenzano il magazzino e i costi, alcune azioni sono volutamente limitate per evitare errori.

NON confondere "archiviare" con "eliminare": l'archiviazione mette da parte l'elemento mantenendo lo storico, l'eliminazione lo rimuove davvero dal gestionale.

10.1 Modificare una distinta o un ordine

Per correggere un dato apri l'elemento dal menu Azioni e clicca "Modifica"; al termine clicca sempre "Salva". Una distinta base è liberamente modificabile e le modifiche valgono per i futuri ordini. Un ordine di produzione è pienamente modificabile solo finché è in bozza: una volta avviato (con i componenti già scaricati), alcuni campi si bloccano per coerenza con il magazzino.

Modificare la quantità di un ordine già avviato non è la stessa cosa che crearlo: i movimenti di magazzino sono già stati generati. Se la quantità è sbagliata, valuta l'annullamento e la ricreazione dell'ordine.

10.2 Archiviare

Quando una distinta non è più utilizzata (ad esempio un prodotto fuori produzione) o un ordine è concluso da tempo, puoi archiviarlo dal menu Azioni con "Archivia". L'elemento esce dall'elenco principale ma resta consultabile tra gli archiviati, mantenendo tutto lo storico.

Archivia le distinte dei prodotti che non realizzi più: l'elenco resta pulito, ma lo storico delle produzioni passate rimane intatto.

10.3 Annullare un ordine di produzione

Se un ordine è stato avviato per errore, usa "Annulla ordine". Dove previsto, il sistema può ripristinare le giacenze dei componenti scaricati (e annullare il carico del prodotto finito, se già completato). Il sistema chiede sempre una conferma perché l'operazione tocca il magazzino.

Esempio: avvii per sbaglio una produzione da 500 pezzi invece di 50. Annulli l'ordine: i componenti scaricati rientrano in giacenza e puoi ricreare l'ordine corretto.

10.4 Eliminare

L'eliminazione è l'azione più delicata perché rimuove i dati dal sistema. In genere il pulsante "Elimina" compare solo dopo l'archiviazione, per evitare cancellazioni accidentali, ed è riservato agli utenti con i permessi adeguati. Una distinta o un ordine collegati a movimenti di magazzino o a documenti possono non essere eliminabili.

Usa l'eliminazione solo quando l'elemento non serve più a fini amministrativi, fiscali o di tracciabilità e non è necessario per controlli futuri. L'operazione è generalmente irreversibile.
  1. Crea e mantieni aggiornate le distinte base.
  2. Modifica gli ordini finché sono in bozza; dopo l'avvio, preferisci l'annullamento.
  3. Archivia ciò che non usi più, mantenendo lo storico.
  4. Elimina solo in casi eccezionali e dopo l'archiviazione.
L'archiviazione è il metodo più sicuro per tenere ordine senza rischi; l'eliminazione va usata solo quando sei certo al 100%.

11. Domande frequenti (FAQ)

Le risposte alle domande più comuni quando si lavora con la produzione. Spesso, se qualcosa non ti è chiaro, la risposta è proprio qui.

11.1 Non riesco a creare un ordine: il sistema dice che manca la distinta. Cosa faccio?

Un ordine di produzione ha bisogno di una distinta base per sapere quali componenti scaricare. Se il prodotto finito non ha ancora una distinta, vai in "Produzione → Distinte base", creane una per quel prodotto e poi torna a creare l'ordine.

11.2 Un componente non compare quando lo cerco nella distinta. Perché?

I componenti vengono presi dal catalogo Prodotti. Se un articolo non compare, probabilmente non è ancora stato inserito a catalogo (o è archiviato).

Aggiungi prima il componente dal modulo Prodotti, poi torna nella distinta: lo troverai nella ricerca.

11.3 Ho creato un ordine ma il magazzino non si è scaricato. Come mai?

Lo scarico dei componenti avviene quando avvii la produzione, non alla semplice creazione. Un ordine in stato "Bozza / Pianificato" non muove ancora le giacenze.

Soluzione: apri l'ordine e clicca "Avvia produzione" per generare lo scarico dei componenti.

11.4 Il sistema segnala che la giacenza di un componente è insufficiente. Posso comunque produrre?

Dipende dalla configurazione: alcuni gestionali bloccano l'avvio in mancanza di scorte, altri lo consentono mostrando un avviso (giacenza che può andare in negativo). In ogni caso conviene rifornire il componente prima di avviare.

Imposta soglie minime sui componenti critici per ricevere avvisi di scorta bassa prima di restare senza materiale.

11.5 Il costo di produzione mi sembra sbagliato. Dove controllo?

Il costo è calcolato dai costi dei componenti presenti nel catalogo, moltiplicati per le quantità della distinta. Verifica due cose: che i costi di acquisto dei componenti siano aggiornati e che le quantità in distinta siano corrette.

11.6 Se modifico una distinta, cambiano anche gli ordini di produzione già fatti?

No. Gli ordini già conclusi mantengono lo storico dei componenti effettivamente consumati al momento della lavorazione. La modifica alla distinta vale per i nuovi ordini di produzione.

11.7 Ho avviato un ordine per errore con la quantità sbagliata. Cosa faccio?

Usa "Annulla ordine": dove previsto, le giacenze dei componenti scaricati vengono ripristinate. Poi crea un nuovo ordine con la quantità corretta.

Non correggere i movimenti direttamente dal magazzino: gestisci sempre l'errore dal modulo Produzione per non disallineare le giacenze.

11.8 Quando conviene usare un semilavorato invece di una sola distinta?

Conviene quando una fase intermedia ha valore a sé: la produci, la metti a magazzino e la riutilizzi in più prodotti finiti diversi. Se invece quella fase serve a un solo prodotto e non esce mai dal suo ciclo, è più semplice tenere tutto in un'unica distinta.

11.9 Posso tracciare i lotti dei componenti e dei prodotti finiti?

Sì, se gestisci i lotti: l'ordine può registrare i lotti dei componenti consumati e assegnare un lotto al prodotto finito, permettendo di risalire dalla produzione ai materiali utilizzati.

11.10 Una volta prodotto, posso vendere subito il prodotto finito?

Sì. Al completamento dell'ordine, il prodotto finito viene caricato a magazzino e si comporta come qualunque altro articolo del catalogo: lo puoi inserire in preventivi, ordini, DDT e fatture.

11.11 Non vedo alcune voci di menu o alcuni pulsanti. Perché?

Le funzioni del modulo dipendono dai permessi del tuo utente e dalla configurazione del piano. Se ti manca una voce o un pulsante (ad esempio "Elimina"), parlane con il tuo amministratore.

11.12 Dove posso trovare altre informazioni?

Puoi consultare questo manuale online, gli altri argomenti della guida (in particolare Gestione Prodotti e Movimenti di Magazzino, strettamente collegati alla produzione) e la sezione "Suggerimenti" presente nei vari moduli del gestionale.

Ricorda: leggere fa risparmiare tempo. Se leggi una volta, eviti di chiedere dieci volte.

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