Guida

Movimenti di magazzino

La sezione Movimenti di magazzino ti permette di sapere sempre cosa hai, dove e quanto: ogni carico, scarico e trasferimento aggiorna le giacenze in tempo reale. Questa guida ti accompagna passo per passo su ogni schermata, anche se non hai mai usato un gestionale di magazzino.

1. Introduzione

La sezione "Movimenti di magazzino" è il punto in cui tieni sotto controllo le quantità di ogni articolo. Se immagini il gestionale come un grande deposito, questa è la zona del banco di carico e scarico: ogni volta che la merce entra, esce o si sposta da un magazzino all'altro, qui ne resta traccia e le giacenze si aggiornano da sole.

In questa sezione puoi:

  • registrare un carico quando la merce entra in magazzino;
  • registrare uno scarico quando la merce esce;
  • eseguire un trasferimento da un magazzino a un altro;
  • consultare le giacenze in tempo reale per ogni articolo;
  • impostare soglie minime e ricevere avvisi quando un articolo sta per esaurirsi;
  • vedere il valore del magazzino (valorizzazione);
  • ritrovare i movimenti generati automaticamente dai documenti (ordini, DDT, fatture);
  • cercare, filtrare e, quando previsto, annullare o eliminare un movimento.
Questa sezione è pensata anche per chi non ha mai gestito un magazzino: ogni voce è spiegata in modo semplice e ogni pulsante è pensato per essere intuitivo.
Ricorda: consultare le giacenze non cambia nulla. Solo la registrazione di un movimento (o l'emissione di un documento collegato) modifica le quantità, e le azioni delicate richiedono sempre una conferma.

2. Come accedere ai movimenti di magazzino

Quando entri nel gestionale con il tuo nome utente e la tua password, ti trovi davanti la schermata principale. Sulla sinistra c'è il menu laterale, una colonna di voci su cui cliccare per navigare tra le varie parti del sistema.

Per arrivare alla sezione che ci interessa:

  1. Guarda il menu a sinistra.
  2. Cerca la voce "Movimenti di magazzino".
  3. Clicca sulla voce per aprire l'elenco dei movimenti.

A questo punto la pagina si aggiorna e ti mostra l'elenco dei movimenti già registrati, dal più recente al più vecchio.

Esempio: hai appena ricevuto una fornitura? Entra in "Movimenti di magazzino", clicca "Nuovo movimento", scegli "Carico" e le quantità entrano subito in giacenza.
Se non trovi la voce "Movimenti di magazzino" nel menu, può dipendere dai permessi del tuo utente o dal fatto che il modulo non è attivo. Contatta il tuo amministratore per farti abilitare.

Sotto la voce "Movimenti di magazzino" (o nelle voci vicine dedicate al magazzino) trovi diverse sottosezioni che organizzano il lavoro. Capirle ti aiuta a trovare più velocemente quello che cerchi.

Movimenti di magazzino

È la schermata principale. Qui trovi tutti i movimenti registrati (carichi, scarichi, trasferimenti), con filtri e azioni. È la pagina da cui parte tutto.

Giacenze

Mostra la quantità disponibile di ogni articolo, suddivisa per magazzino. È la fotografia aggiornata di cosa hai a scaffale in questo momento.

Quando ti chiedono "quanti ne abbiamo?", questa è la pagina giusta da aprire.

Magazzini

Da qui crei e gestisci i tuoi magazzini o depositi (es. sede centrale, magazzino secondario, deposito di transito). Ogni magazzino ha le proprie giacenze.

Se lavori da un'unica sede, puoi anche usare un solo magazzino: il modulo funziona benissimo anche così.

Sotto scorta / Avvisi

Elenca gli articoli che hanno raggiunto o superato la soglia minima impostata: quelli che stanno per esaurirsi e vanno riordinati.

Controlla questa sezione regolarmente: serve proprio a evitare di restare senza un articolo nel momento sbagliato.

Valorizzazione

Mostra il valore economico del magazzino, ottenuto moltiplicando le quantità in giacenza per il costo di ogni articolo. È utile per inventari, bilanci e analisi.

Inventario / Rettifiche

Da qui allinei le giacenze reali con quelle del sistema dopo un conteggio fisico, registrando le eventuali differenze come movimenti di rettifica.

L'inventario periodico è il modo migliore per tenere le giacenze sempre affidabili.

4. I tipi di movimento: carico, scarico, trasferimento

Prima di registrare qualcosa è bene capire i tipi di movimento disponibili. Ogni movimento descrive un'operazione precisa e influisce sulle giacenze in modo diverso: alcuni le aumentano, altri le diminuiscono, altri spostano la merce senza cambiarne la quantità totale.

Non devi imparare nulla a memoria: quando crei un nuovo movimento, il gestionale ti fa scegliere il tipo e poi ti guida nei campi giusti.

4.1 Il carico

Il carico è il movimento che fa entrare la merce in magazzino e quindi aumenta la giacenza. Lo usi quando ricevi una fornitura, quando un reso rientra a magazzino o quando inserisci la prima volta le quantità iniziali di un articolo.

Esempio: ricevi 100 pezzi di un articolo dal fornitore. Registri un carico di 100 nel magazzino di destinazione e la giacenza passa, per esempio, da 20 a 120.

4.2 Lo scarico

Lo scarico è il movimento che fa uscire la merce dal magazzino e quindi diminuisce la giacenza. Lo usi quando consegni o vendi un articolo, quando lo consumi internamente o quando registri uno scarto.

Esempio: consegni 5 pezzi a un cliente. Registri uno scarico di 5 e la giacenza scende di conseguenza.
Attenzione: se provi a scaricare più pezzi di quelli disponibili, il sistema può avvisarti o impedire l'operazione, per evitare giacenze negative. Verifica sempre la disponibilità prima di confermare.

4.3 Il trasferimento

Il trasferimento sposta la merce da un magazzino a un altro senza cambiare la quantità totale che possiedi: diminuisce la giacenza nel magazzino di partenza e la aumenta in quello di destinazione. Lo usi quando muovi articoli tra sedi o depositi.

Esempio: sposti 30 pezzi dal magazzino centrale al magazzino secondario. Il totale resta 30, ma cambia il luogo in cui si trovano.

4.4 La rettifica (inventario)

La rettifica serve ad allineare la giacenza del sistema con quella reale dopo un conteggio fisico. Se contando trovi più pezzi del previsto, il sistema registra un carico di rettifica; se ne trovi meno, uno scarico di rettifica.

Usa le rettifiche solo per correggere differenze reali rilevate con l'inventario, non per "aggiustare" i numeri a mano senza un controllo effettivo.

4.5 Le causali del movimento

Oltre al tipo, ogni movimento ha una causale che spiega perché è avvenuto (es. "Acquisto da fornitore", "Vendita", "Reso", "Trasferimento interno", "Rettifica inventario", "Uso interno"). La causale rende lo storico chiaro e leggibile anche a distanza di tempo.

Le causali disponibili possono essere personalizzate dall'amministratore in base al modo in cui lavori.

5. Filtri di ricerca dei movimenti

Nella parte superiore della schermata Movimenti di magazzino trovi una serie di campi chiamati filtri di ricerca. Servono a trovare velocemente i movimenti che ti interessano, senza scorrere tutta la lista — utili soprattutto quando i movimenti sono molti.

I filtri non modificano e non cancellano nessun movimento: nascondono temporaneamente quelli che non ti servono, mostrandoti solo gli altri.

5.1 Ricerca per testo

Il campo di ricerca testuale è il filtro più semplice e più usato: funziona come una "lente di ingrandimento" interna all'elenco. Puoi digitare il codice o il nome di un articolo, il numero di un documento collegato o una parola presente nella nota del movimento. Il sistema mostra tutti i movimenti che contengono il testo digitato.

Esempi:
Scrivi un codice articolo → vedrai tutti i movimenti di quell'articolo.
Scrivi reso → vedrai tutti i movimenti che contengono la parola "reso".

5.2 Ricerca per tipo di movimento

Con questo filtro mostri solo un determinato tipo: Carico, Scarico, Trasferimento o Rettifica. È utile, per esempio, per vedere solo le entrate di merce di un certo periodo.

Esempio: selezionando "Scarico" vedrai solo le uscite di magazzino, escludendo carichi e trasferimenti.

5.3 Ricerca per magazzino

Se gestisci più magazzini, questo filtro mostra solo i movimenti relativi a un magazzino specifico. Per i trasferimenti puoi tipicamente filtrare sia per magazzino di partenza sia per magazzino di destinazione.

Esempio: selezionando il magazzino secondario vedrai solo i movimenti che lo riguardano.

5.4 Ricerca per articolo

Puoi filtrare per articolo (prodotto del catalogo): selezioni l'articolo che ti interessa e l'elenco mostra solo i suoi movimenti. È il modo migliore per ricostruire la "storia" di un singolo prodotto: quando è entrato, quando è uscito e in quali quantità.

Se usi lotti o varianti, puoi spesso restringere ulteriormente la ricerca a un lotto o a una variante specifica.

5.5 Ricerca per date

Puoi filtrare in base alla data del movimento impostando un intervallo (dal… al…): il sistema mostra solo i movimenti avvenuti in quel periodo. È fondamentale per analisi mensili, inventari e controlli periodici.

Esempio: "dal 01/01 al 31/01" → vedrai solo i movimenti registrati in gennaio.
Attenzione: se imposti un intervallo sbagliato (es. dal 10/01 al 09/01) l'elenco può risultare vuoto. Allarga l'intervallo o usa "Reset filtri".

5.6 Ricerca per causale

Filtrando per causale mostri solo i movimenti avvenuti per un motivo specifico (es. "Acquisto da fornitore", "Vendita", "Reso", "Rettifica inventario"). È utile per separare, ad esempio, le entrate da acquisto da quelle da reso.

5.7 Il pulsante "Cerca"

Dopo aver impostato uno o più filtri, per applicarli devi cliccare su "Cerca". Il sistema legge i valori impostati, aggiorna l'elenco e mostra solo i movimenti che corrispondono ai criteri scelti.

Se modifichi un filtro (ad esempio cambi la data o il magazzino), ricordati di cliccare di nuovo su "Cerca" per aggiornare i risultati.

5.8 Il pulsante "Reset filtri"

Per tornare a vedere tutti i movimenti senza alcun filtro attivo, clicca su "Reset filtri": tutti i campi vengono svuotati e l'elenco torna completo.

Se non trovi un movimento che sai esistere, nel 99% dei casi un filtro è rimasto attivo. Il primo passo è sempre cliccare su "Reset filtri".

6. L'elenco dei movimenti

Una volta impostati (o azzerati) i filtri, nella parte centrale della pagina viene mostrato l'elenco dei movimenti: una tabella in righe (una per movimento) e colonne (le informazioni di ciascun movimento). Da qui puoi aprire, consultare e, quando previsto, annullare o eliminare i movimenti.

Se ti senti "perso", torna sempre alla schermata di Movimenti di magazzino: da qui raggiungi qualunque movimento e le funzioni più usate.

6.1 Struttura generale dell'elenco

L'elenco mostra a colpo d'occhio le informazioni più importanti: una riga di intestazione (in alto) con i nomi delle colonne e tante righe di dati, una per movimento. A seconda della configurazione, le colonne possono includere data, tipo, articolo, quantità, magazzino, causale, documento collegato e le icone delle azioni.

Non è necessario capire tutte le colonne subito: inizia da quelle più familiari (data, articolo, quantità) e scopri le altre con calma.

6.2 Le colonne principali

Data e ora

Indica quando è avvenuto il movimento. È la colonna su cui di solito l'elenco è ordinato (dal più recente al più vecchio).

Tipo di movimento

Mostra se si tratta di Carico, Scarico, Trasferimento o Rettifica, spesso con un'icona o un colore che aiuta a riconoscerlo a colpo d'occhio.

Articolo

Il prodotto movimentato, con il suo codice e descrizione. Se gestisci lotti o varianti, possono comparire anche queste informazioni.

Quantità

Il numero di pezzi movimentati. In molti casi i carichi sono mostrati come valore positivo e gli scarichi come negativo, per capire subito la direzione.

Magazzino

Il magazzino interessato. Per i trasferimenti puoi vedere sia il magazzino di partenza sia quello di destinazione.

Causale

Il motivo del movimento (acquisto, vendita, reso, rettifica…), utile per leggere lo storico senza ambiguità.

Documento collegato

Se il movimento nasce da un documento (ordine, DDT, fattura), qui trovi il riferimento per risalire subito al documento di origine.

I movimenti generati da un documento di solito non si modificano direttamente: per correggerli si interviene sul documento di origine.

6.3 Colori, icone e indicatori visivi

L'elenco usa alcuni indicatori visivi che ti fanno capire a colpo d'occhio la natura di ogni riga. Non devi ricordare nulla a memoria: basta guardare i colori e le icone.

1) Colore in base al tipo

  • Verde → carico (merce in entrata);
  • Rosso → scarico (merce in uscita);
  • Azzurro → trasferimento tra magazzini;
  • Arancione → rettifica da inventario.

2) Badge della giacenza

Accanto all'articolo può comparire un badge che indica la giacenza risultante dopo il movimento, con un colore che segnala se l'articolo è sceso sotto la soglia minima (in genere rosso o arancione).

3) Tooltip informativi

Passando il mouse sopra icone, badge o indicatori può comparire un tooltip, una piccola finestra di testo che ne spiega il significato (es. "Giacenza dopo il movimento: 8 pezzi — sotto la soglia minima").

6.4 Ordinare l'elenco

In molte tabelle puoi ordinare i movimenti cliccando sull'intestazione di una colonna (es. "Data" o "Articolo"). Una piccola freccia accanto al nome della colonna indica l'ordine: verso l'alto (crescente) o verso il basso (decrescente).

Esempio: cliccando due volte su "Data", al primo clic vedi prima i movimenti più recenti, al secondo prima i più vecchi.

6.5 Pagine dell'elenco (paginazione)

Se i movimenti sono molti, l'elenco è suddiviso in più pagine. In fondo alla tabella trovi i numeri di pagina e i pulsanti per andare avanti/indietro o saltare a una pagina specifica.

Se non vedi un movimento che ti aspetti, verifica di trovarti alla prima pagina e non su una pagina successiva.

6.6 Le azioni sul singolo movimento

Nell'ultima parte di ogni riga (di solito a destra) trovi il menu Azioni (icona "▾") con le operazioni disponibili: Apri/Visualizza, Modifica (per i movimenti manuali), Annulla/Storna ed Elimina (solo quando le regole del gestionale lo permettono).

Nel capitolo successivo vedremo in dettaglio ognuna di queste azioni.

7. Le azioni disponibili su ogni movimento

Dall'elenco dei movimenti puoi svolgere tutte le operazioni principali: aprire, modificare, annullare/stornare ed eliminare (quando consentito). Oltre alle azioni sulla riga, in alto a destra è quasi sempre presente un pulsante per creare un nuovo movimento.

Se non sei sicuro di cosa faccia un'icona, passaci sopra il mouse: spesso compare un tooltip che spiega il significato del pulsante (es. "Visualizza movimento", "Storna movimento").

7.1 Aprire / visualizzare un movimento

Per vedere tutti i dettagli di un movimento devi prima aprirlo. L'apertura avviene tramite il menu Azioni nell'ultima colonna di ogni riga (l'icona "▾"): seleziona "Apri" o "Visualizza". Verrai portato nella scheda del movimento, dove vedi articolo, quantità, magazzino, causale, data, eventuale documento di origine e l'operatore che lo ha registrato.

Cliccando in un punto qualsiasi della riga il movimento non si apre: l'unico modo per aprire la scheda è usare il menu Azioni.

7.2 Creare un nuovo movimento

La creazione non parte dalla riga, ma da un pulsante dedicato in alto a destra: "Nuovo movimento". Cliccandolo, il gestionale ti fa scegliere il tipo (carico, scarico, trasferimento), selezionare l'articolo e il magazzino e indicare la quantità.

Vedremo tutti i passaggi della creazione, in dettaglio, nel capitolo successivo.

7.3 Modificare un movimento

I movimenti creati manualmente possono in genere essere modificati (se hai i permessi e se il movimento non è ancora stato "bloccato" da operazioni successive), ad esempio per correggere una causale o una nota. Dalla colonna Azioni scegli "Modifica", aggiorna i campi e clicca "Salva".

I movimenti generati da un documento (DDT, fattura, ordine) di norma non sono modificabili da qui: per correggerli devi intervenire sul documento di origine, così le giacenze restano sempre coerenti con la contabilità.

7.4 Annullare o stornare un movimento

Se un movimento è stato registrato per errore, il metodo più sicuro non è cancellarlo ma stornarlo: il sistema crea un movimento uguale e contrario che riporta la giacenza al valore precedente, mantenendo però la tracciabilità di ciò che è accaduto. Dalla colonna Azioni scegli "Annulla" o "Storna" e conferma.

Lo storno è preferibile all'eliminazione perché lascia uno storico completo: si vede sia l'errore sia la sua correzione.

7.5 Eliminare un movimento

L'eliminazione rimuove definitivamente il movimento e ricalcola le giacenze come se non fosse mai avvenuto. È un'azione delicata e in genere limitata: è disponibile solo per i movimenti manuali, solo con i permessi adeguati e solo quando non ci sono operazioni successive che ne dipendono. Alla conferma, il movimento viene rimosso in modo irreversibile.

Prima di eliminare, valuta sempre lo storno: è più tracciabile e riduce il rischio di giacenze incoerenti.

Dall'elenco puoi aprire (vedere i dettagli), modificare (solo movimenti manuali), stornare (per correggere in modo tracciato) ed eliminare (solo se strettamente necessario e consentito).

Flusso consigliato: 1) registra il movimento corretto · 2) se sbagli, stornalo · 3) usa l'eliminazione solo in casi eccezionali e dopo aver verificato che nessun documento dipenda da quel movimento.

8. Come registrare un nuovo movimento

Registrare un movimento è l'operazione più frequente del modulo. Ogni volta che la merce entra, esce o si sposta, registri un movimento e le giacenze si aggiornano da sole. Il gestionale ti guida attraverso pochi passaggi semplici: scegli il tipo, l'articolo e il magazzino, indichi la quantità e salvi.

Pensa al movimento come a una "scheda di registrazione": dice cosa è entrato o uscito, quanto, da dove e perché.

8.1 Dove si trova il pulsante "Nuovo movimento"

Cerca il pulsante dedicato: a seconda della versione può chiamarsi "Nuovo movimento" o essere un'icona "+". Si trova nella parte superiore dell'elenco o in alto a destra nella pagina.

Esempio: è arrivata una fornitura? Basta cliccare "Nuovo movimento" per iniziare a registrare il carico.

8.2 Scegliere il tipo di movimento

Dopo aver cliccato "Nuovo movimento", il gestionale ti chiede il tipo: Carico, Scarico o Trasferimento (più eventualmente Rettifica). La scelta è importante perché determina i campi successivi: per un trasferimento, ad esempio, ti verranno chiesti due magazzini anziché uno.

Scegli sempre il tipo corretto fin dall'inizio: cambiare tipo a metà compilazione potrebbe azzerare alcuni campi.

8.3 Selezionare l'articolo

Indica quale articolo stai movimentando cercandolo nel catalogo prodotti (campo "Cerca/Seleziona articolo", digitando il codice o il nome). Se gestisci lotti o varianti, potrai precisare anche il lotto o la variante esatta.

Seleziona l'articolo corretto: movimentare il prodotto sbagliato falsa le giacenze e può portare a riordini errati.
Gli articoli arrivano dal modulo Gestione prodotti: se un articolo non esiste ancora, va prima creato nel catalogo.

8.4 Scegliere il magazzino (e la destinazione)

Indica il magazzino interessato. Per un carico è il magazzino in cui la merce entra; per uno scarico è quello da cui esce; per un trasferimento dovrai scegliere sia il magazzino di partenza sia quello di destinazione.

Esempio: in un trasferimento imposti "Da: Magazzino centrale" e "A: Magazzino secondario", poi indichi la quantità da spostare.

8.5 Inserire quantità e dati economici

Inserisci la quantità movimentata. A seconda della configurazione puoi indicare anche un valore unitario (costo di carico o prezzo), che alimenta la valorizzazione del magazzino. Per i carichi, il valore unitario è importante perché determina quanto vale la merce a scaffale.

Per uno scarico, controlla che la quantità non superi la disponibilità: il sistema può avvisarti o bloccare l'operazione per evitare giacenze negative.

8.6 Indicare causale, data e note

Seleziona la causale (il motivo del movimento) e, se necessario, correggi la data (di default è quella odierna). Puoi aggiungere una nota libera per spiegare il contesto (es. numero della bolla del fornitore, riferimento a una consegna).

Una causale e una nota chiare rendono lo storico facile da leggere anche a mesi di distanza.

8.7 Movimenti con più articoli

Spesso un'unica operazione coinvolge più articoli (es. una fornitura con dieci prodotti diversi). In questi casi puoi aggiungere più righe allo stesso movimento, indicando per ciascuna articolo e quantità, e salvare tutto in una volta sola.

Esempio: ricevi una fornitura con 5 articoli diversi: aggiungi 5 righe, indichi le quantità e registri un unico carico complessivo.

8.8 Salvare il movimento

Completati i campi obbligatori, clicca su "Salva". Da quel momento il movimento compare nell'elenco e le giacenze si aggiornano immediatamente: l'articolo risulta caricato, scaricato o trasferito.

Se chiudi la pagina senza salvare, perderai tutte le informazioni inserite fino a quel momento e le giacenze non verranno aggiornate.
  1. Clicca su "Nuovo movimento".
  2. Scegli il tipo (carico, scarico, trasferimento).
  3. Seleziona l'articolo.
  4. Indica il magazzino (e la destinazione, se trasferimento).
  5. Inserisci quantità ed eventuale valore.
  6. Scegli causale, data e note.
  7. Clicca su "Salva".
Un movimento ben registrato mantiene le giacenze affidabili e ti evita inventari "a sorpresa".

9. Giacenze, soglie minime e valorizzazione

Oltre a registrare i movimenti, il modulo ti permette di monitorare la situazione del magazzino: quanto hai di ogni articolo, quando un prodotto sta per esaurirsi e quanto vale complessivamente la merce a scaffale.

9.1 Consultare le giacenze in tempo reale

Dalla sezione "Giacenze" vedi, per ogni articolo, la quantità disponibile aggiornata all'istante. Ogni movimento che registri (o che nasce da un documento) si riflette immediatamente su questi numeri: non serve alcun calcolo manuale.

La giacenza è sempre la somma dei carichi meno gli scarichi: il gestionale la calcola per te, senza errori.

9.2 Giacenze su più magazzini

Se gestisci magazzini multipli, la giacenza di un articolo è suddivisa per magazzino, oltre al totale complessivo. Così sai non solo quanto hai, ma anche dove si trova.

Esempio: di un articolo puoi avere 40 pezzi nel magazzino centrale e 10 nel secondario, per un totale di 50.

9.3 Impostare le soglie minime

Per ogni articolo puoi impostare una soglia minima (scorta minima): la quantità sotto la quale conviene riordinare. La soglia si imposta in genere dalla scheda dell'articolo o dalla pagina delle giacenze, ed è il riferimento usato dal sistema per generare gli avvisi.

Imposta soglie realistiche, in base ai tempi di consegna del fornitore e a quanto vendi/consumi: ti danno il tempo di riordinare prima di restare senza.

9.4 Gli avvisi di scorta bassa

Quando la giacenza di un articolo scende sotto la soglia minima, il gestionale lo segnala: l'articolo compare nella sezione "Sotto scorta", viene evidenziato con un colore (in genere rosso o arancione) e, dove previsto, può apparire anche un avviso nella dashboard.

Controlla regolarmente gli articoli sotto scorta: è il modo più semplice per non restare mai senza un prodotto importante.

9.5 La valorizzazione del magazzino

La valorizzazione è il valore economico complessivo della merce in magazzino, ottenuto moltiplicando le quantità in giacenza per il costo di ogni articolo. La trovi nella sezione dedicata ed è utile per inventari, bilanci e analisi della rotazione delle scorte.

Perché la valorizzazione sia corretta, è importante indicare il valore unitario nei carichi: è da lì che il sistema ricava il costo della merce.

9.6 Inventario e rettifiche

Periodicamente conviene fare un inventario fisico: contare la merce reale e confrontarla con le giacenze del sistema. Se emergono differenze, le registri come movimenti di rettifica (carico se hai trovato più pezzi, scarico se ne hai trovati meno), così le giacenze tornano ad essere affidabili.

Un inventario regolare mantiene il magazzino allineato alla realtà ed evita brutte sorprese al momento di vendere o consegnare.

10. Movimenti generati dai documenti

Uno dei vantaggi più importanti del gestionale è che non devi registrare due volte le stesse informazioni. Molti movimenti di magazzino nascono automaticamente dai documenti commerciali, senza che tu debba inserirli a mano.

10.1 Come i documenti generano i movimenti

Quando emetti un documento che riguarda la merce (ad esempio un DDT di consegna o una fattura di vendita), il gestionale crea in automatico i corrispondenti movimenti di magazzino: una consegna genera uno scarico, l'arrivo di una fornitura registrata genera un carico. Le giacenze restano così sempre allineate ai documenti.

Esempio: emetti un DDT con 3 articoli. Il sistema crea automaticamente 3 scarichi e le giacenze scendono di conseguenza, senza che tu apra la sezione movimenti.

10.2 Quali documenti muovono il magazzino

In genere muovono il magazzino i documenti che spostano fisicamente la merce, come DDT, ordini evasi e fatture di vendita o di acquisto. Documenti come i preventivi, invece, di norma non generano movimenti, perché non rappresentano una consegna effettiva.

Il comportamento esatto (quali documenti muovono il magazzino e in che momento) dipende dalla configurazione del tuo gestionale.

10.3 Risalire dal movimento al documento

Ogni movimento generato da un documento conserva il riferimento al documento di origine (visibile nell'elenco e nella scheda). Da lì puoi risalire con un clic al documento che lo ha prodotto, per capire da dove arriva quella variazione di giacenza.

Se una giacenza ti sembra sbagliata, parti dai movimenti dell'articolo e segui i collegamenti ai documenti: scoprirai rapidamente la causa.

10.4 Correggere un movimento da documento

I movimenti nati da un documento non si modificano direttamente dalla sezione movimenti. Per correggerli devi intervenire sul documento di origine (modificarlo, annullarlo o emettere una nota di correzione): il sistema aggiorna di conseguenza i movimenti e le giacenze, mantenendo tutto coerente.

Non eliminare a mano un movimento generato da un documento: creeresti una differenza tra magazzino e documenti. Agisci sempre sul documento.

10.5 Perché conviene

Lasciare che siano i documenti a generare i movimenti porta tre vantaggi concreti: nessun doppio inserimento, meno errori e piena coerenza tra ciò che hai fatturato/consegnato e ciò che risulta in magazzino.

Registra movimenti manuali solo per ciò che non passa da un documento: rettifiche da inventario, trasferimenti interni, scarti e consumi interni.

11. Domande frequenti (FAQ)

Le risposte alle domande più comuni quando si lavora con i movimenti di magazzino. Spesso, se qualcosa non ti è chiaro, la risposta è proprio qui.

11.1 Non trovo un movimento nell'elenco. Cosa posso fare?

È il problema più comune ed è quasi sempre dovuto a un filtro di ricerca ancora attivo (un tipo, un magazzino o un intervallo di date).

Soluzione rapida: clicca "Reset filtri" per svuotare tutti i filtri e poi riprova la ricerca.

11.2 La giacenza non corrisponde a quella reale. Perché?

Le cause più comuni: un movimento dimenticato (merce entrata o uscita senza registrazione), uno scarto non registrato o uno scambio di articolo. La soluzione è fare un inventario e registrare le differenze come rettifiche.

Filtra i movimenti per quell'articolo e ricostruisci la sua storia: di solito la differenza salta subito all'occhio.

11.3 Posso avere una giacenza negativa?

In genere no: il sistema avvisa o impedisce di scaricare più pezzi di quelli disponibili, proprio per evitare giacenze negative. Se ti capita, di solito significa che manca un carico precedente.

Se vedi una giacenza negativa, controlla di aver registrato tutti i carichi (incluse le quantità iniziali dell'articolo).

11.4 Ho registrato un movimento sbagliato. Come lo correggo?

Il modo più sicuro è stornarlo (annullarlo): il sistema crea un movimento uguale e contrario che riporta la giacenza al valore corretto, lasciando però traccia sia dell'errore sia della correzione.

Esempio: hai caricato 100 pezzi invece di 10. Stornando il carico errato e registrando quello corretto, la giacenza torna giusta e lo storico resta chiaro.

11.5 Non riesco a modificare un movimento. Perché?

Probabilmente il movimento è stato generato da un documento (DDT, fattura, ordine): in quel caso non si modifica da qui, ma agendo sul documento di origine. Oppure non hai i permessi necessari.

Solo i movimenti creati manualmente sono modificabili dalla sezione movimenti.

11.6 Non vedo il pulsante "Elimina". Come mai?

L'eliminazione è limitata: è disponibile solo per i movimenti manuali, con i permessi adeguati e quando nessuna operazione successiva dipende da quel movimento. Per i movimenti da documento, agisci sul documento.

Quando possibile, preferisci lo storno all'eliminazione: è più tracciabile.

11.7 Ho emesso un documento e la giacenza è cambiata da sola. È normale?

Sì, è il comportamento corretto. Documenti come DDT e fatture generano automaticamente i movimenti di magazzino, così non devi registrarli due volte e le giacenze restano allineate.

11.8 L'articolo che mi serve non compare tra quelli selezionabili. Perché?

I movimenti lavorano sugli articoli del catalogo prodotti. Se un articolo non esiste o non è gestito a magazzino, non comparirà: va prima creato/abilitato dalla sezione Gestione prodotti.

11.9 Come imposto un avviso quando un articolo sta per finire?

Imposta una soglia minima (scorta minima) per l'articolo, dalla scheda prodotto o dalla pagina delle giacenze. Quando la quantità scende sotto la soglia, l'articolo compare tra quelli "Sotto scorta" e viene evidenziato.

11.10 Come sposto merce da un magazzino a un altro?

Crea un nuovo movimento di tipo Trasferimento, indica il magazzino di partenza e quello di destinazione, la quantità e salva. La merce viene scaricata da uno e caricata sull'altro, mantenendo invariato il totale.

11.11 A cosa serve la valorizzazione del magazzino?

Serve a conoscere il valore economico della merce che hai a scaffale (quantità per costo). È utile per inventari, bilanci e per capire quanto capitale è "fermo" in magazzino.

Per avere valori corretti, ricordati di indicare il valore unitario quando registri i carichi.

11.12 La lista mostra solo alcune righe. Dove sono le altre?

Probabilmente sei su una pagina secondaria o il sistema mostra una pagina per volta (paginazione). Usa i pulsanti "Pagina successiva / precedente" in fondo alla tabella.

11.13 Dove posso trovare altre informazioni?

Puoi consultare questo manuale online, gli altri argomenti della guida (in particolare Gestione prodotti e i documenti commerciali) e la sezione "Suggerimenti" presente nei vari moduli del gestionale.

Ricorda: leggere fa risparmiare tempo. Se leggi una volta, eviti di chiedere dieci volte.

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